Stemma Faenza Lirica - INO SAVINI
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M° Ino Savini Praga 1972 M° Ino Savini Praga 1972

Ino Savini nasce a Faenza, in Romagna, il 29 febbraio 1904 ove il padre fabbricava pianoforti e dove dalla sorella Assunta, concertista e insegnante di pianoforte, riceve le prime nozioni musicali. Appare subito dotato di una naturale musicalitā e grande facilitā nell'apprendere; prosegue quindi gli studi con Lamberto Caffarelli e G. Battista Marabini per completarli poi ai conservatori di Bologna e Napoli ove studia composizione sotto la guida di Francesco Cilea.

Si dedica inizialmente all'attivitā compositiva e vince due volte (1927 e 1928) il Primo Premio del Concorso  Nazionale di Composizione della Societā D. Scarlatti di Napoli la cui commissione giudicatrice č composta dai maestri Cilea, Ferrari, Longo.

Č proprio nel dirigere l'esecuzione di tali composizioni che scopre una particolare attrazione per il podio e si avvia all'attivitā di Direttore d'orchestra che deve quasi immediatamente interrompere per condurre l'azienda creata dal padre.

Riprende a dirigere con continuitā sul finire degli anni trenta, ma il secondo conflitto mondiale lo costringe ad una seconda forzata pausa. Al termine del conflitto si dedica totalmente alla direzione d'orchestra, in Italia e all'estero, cimentandosi nel repertorio sia lirico che sinfonico.

Nel 1953 lascia l'Italia, ove tornerā solo sporadicamente, per assumere l'incarico di Direttore Musicale unico dell'orchestra Sinfonica di Oporto che lascerā nel 1956 dopo aver diretto oltre 200 concerti nei quali ha affrontato, oltre al grande repertorio classico (ivi compreso l'intero "Ciclo Beethoveniano"), una mole significativa di composizioni di musicisti contemporanei, a molti dei quali č legato da personale amicizia, per i quali dirige diverse "prime esecuzioni mondiali assolute".

Terminato l'impegno in Portogallo, ove tornerā diverse volte come direttore ospite, continua a svolgere la propria attivitā di direttore d'orchestra, sia in campo operistico che sinfonico, prevalentemente all'estero, frequentando molti teatri e sale da concerto europee e americane, tanto da essere definito dalla stampa: "Il legionario straniero della musica italiana".

Nel 1963, viene invitato a dirigere al Teatro Reale di Stoccolma; il successo che riscuote č tale che gli viene immediatamente offerta la carica di Direttore Stabile, unico direttore italiano chiamato a tale incarico nella centenaria storia del prestigioso teatro, e che ricoprirā fino al 1966

Dal 1967 concentra la propria presenza in: Cecoslovacchia ove č "Principal Guest Conductor" della Janácek Philharmonic Orchestra con cui dirige prevalentemente concerti sinfonici; Spagna specie al Gran Teatro del Liceo di Barcelona, Francia, Germania, Turchia e Italia ove č particolarmente attivo presso l'Opera Stabile dei Laureati del Viotti e frequentemente presente al Teatro Comunale di Bologna.

Nel 1974 decide di fatto, salvo rare eccezioni, di ritirarsi dall'attivitā pubblica, e si dedica a completare la ricerca, ricostruzione e revisione, da tempo iniziata, delle musiche di alcuni compositori italiani le cui opere erano andate disperse. Fra queste, di particolare impegno, la ricostruzione integrale delle composizioni di Paolo Alberghi, allievo prediletto di Tartini, oggi raggruppate e catalogate nella Biblioteca Comunale di Faenza.

Instancabilmente attivo continua tuttora a lavorare e sta ultimando la "Storia Musicale e Teatrale di Faenza cittā che vanta, in materia, una lunga e solida tradizione con apice in Giuseppe Sarti, importante compositore del Settecento stimato da Mozart e maestro di Cherubini.

Anche durante il periodo di attivitā direttoriale non ha comunque mai completamente abbandonato la composizione e, oltre a molte trascrizioni per orchestra, ha composto messe, oratori e cantate nel campo della musica sacra oltre a suite e poemi sinfonici, musica da camera e l'opera lirica "La Bardana" su libretto di A. Colantuoni.

Dotato di grande "braccio", chiarissimo gesto direttoriale, eccezionale memoria che gli consentiva una completa indipendenza dalla partitura e temperamento trascinante, si č dedicato molto anche al repertorio sinfonico affrontando scuole e compositori di ogni epoca e paese, scelta atipica per la gran parte dei direttori italiani del tempo. L'interesse e l'amore prevalente č comunque stato sempre rivolto all'Opera Lirica e in modo particolare al repertorio italiano e francese dell'800 e inizio 900 ove ha riservato una particolare attenzione ed un costante impegno ad individuare e avviare alla carriera giovani cantanti di promettente talento molti dei quali sono stati e sono i "grandi" interpreti vocali dell'opera lirica nel mondo.

(da "Ino Savini - Live Collection")

Ino Savini č deceduto a Faenza il 21.07.1995


Il Maestro nella rete...

Nella rete possiamo trovare una pagina Facebook: INO SAVINI su Facebook

e su youtube molti brani musicali diretti dal Maestro con visualizzazione di foto e video di repertorio:

G.Verdi: Requiem "Dies Irae" M° INO SAVINI - Prague 1972

Tristano e Isotta: Preludio e Morte INO SAVINI (Parte 1) RAI Torino 30.11.1959

Tristano e Isotta: Preludio e Morte INO SAVINI (Parte 2) RAI Torino 30.11.1959

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